Trasformiamo le nostre convinzioni limitanti in potenzianti

“O le tue convinzioni limitano il tuo mondo o lo ampliano”. Richard Bach

Come eliminare le credenze che ci limitano.

Convinzioni limitanti

Prima di diventare coach non sapevo l’importanza che hanno le credenze nella nostra vita. Adesso che so quanto importanti siano e come incidono nella nostra vita, dedico almeno una sessione ad esse durante i miei processi di Coaching.

Le nostre convinzioni possono limitarci e bloccare la nostra crescita oppure possono farci espandere e portarci allo sviluppo e alla nostra realizzazione personale. Quindi, le nostre convinzioni hanno un grande peso nella nostra vita perché determinano il nostro stato d’animo, le nostre aspettative, i nostri comportamenti e i nostri risultati.

Le credenze si formano durante tutta la nostra vita. Da quando nasciamo assimiliamo innumerevoli informazioni e stimoli che arrivano dall’esterno, dalla famiglia, dagli insegnanti, dalla scuola, dalla società, dalle amicizie ecc... e attraverso le nostre personali informazioni plasmiamo la nostra realtà individuale. Una realtà “nostra” con la quale vediamo, sentiamo e percepiamo noi stessi, gli altri, le cose, gli eventi ed il mondo. Le credenze che si sono formate lungo la nostra vita possono essere distinte in potenzianti o limitanti. Potenzianti perché permettono di vivere scelte utili al raggiungimento di mete della vita (ad esempio: posso controllare la mia alimentazione e raggiungere il peso che desidero; tutti i momenti di crisi implicano un momento di cambio e pertanto, nuove possibilità di lavoro; sono bella e intelligente e so come piacere agli uomini; non c’è fallimento, solo apprendimento) e limitanti perché limitano gli obiettivi o desideri che si possono avere (ad esempio: non posso fidarmi di nessuno; senza sofferenza non c’è beneficio; non riesco mai fare ciò che mi propongo; c’è crisi è non è un buon momento per guadagnare; non sarò mai capace di seguire una dieta; questo è impossibile, ecc.).

Vi racconterò un paio di storie vere per capire meglio come le nostre convinzioni limitanti possono incidere negativamente sulla nostra vita e l’importanza di trasformarle in potenzianti. una donna di circa 50 anni, con la quale ho lavorato un paio di anni fa, è venuta da me per migliorare la sua autostima. durante il nostro percorso abbiamo scoperto che non aveva realizzato il suo grande sogno di viaggiare perché si sentiva insicura e aveva la necessità di parlare inglese per poterlo fare. Quando ho chiesto perché non avesse fatto un corso di inglese per sentirsi più sicura, e dopo partire e conoscere il mondo, mi ha detto che era dovuto alla sua incapacità di memorizzare. Incapacità di memorizzare? Come le era venuto in mente tale assurdità? è stato il mio pensiero... Abbiamo iniziato a parlare della sua infanzia, del suo percorso scolastico e abbiamo scoperto che lei a casa, tra tutte le sorelle, era considerata la più “bella” però “non intelligente”. A scuola le maestre costantemente la paragonavano alle sorelle, le ripetevano che era meno intelligente e che non era adatta allo studio. In gioventù aveva quindi sofferto questo genere di pregiudizio, ed era cresciuta lasciandosi segnare da esso. Non aveva studiato inglese per paura di non farcela e con la convinzione di non avere memoria. Inoltre non aveva viaggiato perché aveva la convinzione limitante di dover parlare l’inglese per poter partire. La donna è riuscita a cambiare questa convinzione quando ha capito da dove provenivano i suoi limiti e quando ha realizzato che anche lei può imparare se vuole. Se ha imparato cento ricette nell’erboristeria dove lavora, può anche imparare una nuova lingua. Inoltre ha capito che non necessariamente deve seguire lo stesso ritmo di altri studenti. Si può anche imparare una lingua con corsi individuali. Oggi, finalmente, sta studiando inglese e programmando il suo primo viaggio. Un’altra cliente con la quale ho lavorato l’anno scorso è venuta da me per riorganizzare la sua vita sentimentale. una bellissima ed intelligente signora di 40 anni, divorziata con una figlia. Stava vivendo una nuova storia d’amore un po’ complicata che la face- va soffrire. ogni giorno si svegliava con la preoccupazione che lui la tradisse. era una sua fissazione anche se lui era perdutamente innamorato e aveva occhi solo per lei. Finalmente sembrava che avesse trovato un bravo uomo. Tutte le relazioni precedenti erano state con uomini che la tradivano. Il primo uomo ad averla abbandonata era stato suo padre, e anche lui tradiva sua madre. Questa signora aveva la convinzione limitante che tutti gli uomini sono mascalzoni, che non c’è uno che non tradisca. E questa convinzione limitante la aveva portata a ripetere le stesse esperienze lungo la sua vita, trovava sempre uomini che la tradivano. Adesso era consapevole di avere un brav’uomo al suo fianco però i pensieri negativi non smettevano di tormentarla. durante il nostro percorso siamo riuscite a cambiare questa sua convinzione limitante in potenziante: tutti gli uomini sono mascalzoni e tradiscono → ci sono uomini bravi e fedeli.

Le nostre credenze nascono in tre modi: esperienze personali (mi è successo o l’ho visto con i miei occhi); riferimento esterno/ di altri (me l’ho hanno detto, l’ho sentito alla radio, i miei geni- tori hanno sempre fatto così...) ed esperienze immaginate (basate sulle nostre proiezioni mentali, per esempio, una tua interpretazione su qualcosa che è successo o su qualcosa che qualcuno ha detto non necessariamente veritiera). Possiamo avere credenze generali e credenze su noi stessi. Le credenze generali riguardano il mondo in cui viviamo. Si tratta di convinzioni relative ad argomenti generici come la vita, la salute, il tempo, la famiglia, gli amici, il denaro, il sesso, il lavoro... esempio: bisogna lavorare sodo per guadagnare soldi; c’è crisi; la vita è dura; le persone ricche sono infelici... Le credenze su noi stessi invece sono relative a chi siamo, cosa siamo in grado di fare e formano l’idea che abbiamo di noi stessi, la nostra identità. Affermazioni che iniziano con: “Io... ”.Esempio: io sono incapace di imparare; io non ce la farò mai; io sono un fallito; io non concludo mai nulla; io non merito la felicità; io sono troppo giovane; io sono troppo vecchio...

“Le nostre convinzioni possono plasmare, influenzare o perfino stabilire il nostro grado di intelligenza, di salute, di relazioni, di creatività, addirittura il nostro grado di felicità e di successo personale”. Robert Dilts

Come si fa a cambiare le credenze limitanti?

Per cominciare prova a compiere queste tre azioni:

1. Prova a riflettere alcuni minuti su quali siano le convinzioni che hai su te stesso e sulle tue capacità.

a) Quali sono le convinzioni che ho su di me come persona, e sulle mie capacità?

Individua, innanzitutto, le credenze che ti stanno limitando in qualcosa.

1. 2. 3. 4. 5.

Scegli una convinzione o un giudizio limitante tra quelli che hai scritto sopra che vuoi impegnarti a trasformare.

Mettere in discussione le nostre convinzioni e supposizioni

b) Da dove viene l’impulso per questa azione, pensiero e sensazione? È una tua scelta o è la voce dei tuoi genitori, della società, delle tue norme culturali?

c) Mentre la riconsideri, che cos'è veramente sciocco, ridicolo o stupido di questa convinzione?

d) Quanto ti è costata questa convinzione? Come ti ha limitato nel passato?

e) Quanto ti potrebbe costare nel futuro se non cambi adesso?

2. Sostituisci la tua convinzione limitante ed inutile, con una nuova convinzione potenziante ed utile.

Ogni volta che ti viene in mente la tua convinzione limitante, ripeti la convinzione potenziante.

Ti consiglio di ripetere la tua convinzione potenziante 3 volte prima di addormentarti finché la tua convinzione limitante non fa scattare qualcosa nella tua mente e senti più tua la nuova convinzione potenziante.

3. Potenzia e motiva te stesso.

Un valido strumento per formare nuove convinzioni è usare la tua immaginazione per cambiare l’immagine di te stesso. La visualizzazione è efficace per rimpiazzare la tua vecchia immagine limitante con una nuova immagine potenziante.

Chiudi gli occhi e pensa a te stesso come vuoi essere, avendo in mente la tua nuova credenza potenziante. Questo esercizio sarà più utile se lo eseguirai tutti i giorni, anche soltanto per pochi minuti. Ti consiglio di farlo assieme alle ripetizioni della convinzione potenziante prima di addormentarti. È importante avere la convinzione di potere cambiare.

Testo tratto dal mio libro: Cambiare vita costruendo AUTOSTIMA, un mattone alla volta.

Ciao! Sono Tatiana Borgström, Professional Life Coach, esperta in autostima e potenziamento della persona. Scopri di più.

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